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Il decreto antincendi è legge

08/11/2021

Il testo prevede un fondo di 40 milioni per il rafforzamento delle attività di prevenzione e lotta agli incendi boschivi, l'acquisto di mezzi operativi, terrestri e aerei e di nuove attrezzature

Via libera definitivo dell'Aula della Camera al decreto legge sul contrasto degli incendi boschivi. Il testo è stato definitivamente approvato con 337 voti a favore, 4 contrari e 38 astenuti. Il provvedimento contiene anche misure urgenti per la protezione civile. Il testo definitivo del Decreto si concentra su tre linee di intervento: Il rafforzamento dell'azione di coordinamento tra Stato e Regioni, con la predisposizione da parte della Protezione civile di un Piano nazionale a seguito di una ricognizione triennale, che può essere fatta anche su base annuale, per individuare tutte le necessità dal punto di vista dell'aggiornamento tecnologico e dell'accrescimento della capacità operativa nelle azioni di prevenzione e nella lotta attiva contro gli incendi boschivi. Il secondo obiettivo riguarda il potenziamento della capacità operativa del sistema nazionale di Protezione civile, attraverso l'acquisto di mezzi aerei, anche i droni, mezzi terrestri e adeguate strumentazioni tecnologiche. Il terzo obiettivo riguarda l'attivazione del catasto dei terreni percorsi dal fuoco, considerato che purtroppo non tutti i Comuni vi provvedono tempestivamente. Si prevede, quindi, che l'Arma dei carabinieri, entro 45 giorni dall'estinzione dell'incendio, trasmetta ai Comuni il rilievo delle aree bruciate e, se i Comuni non provvedono tempestivamente all'aggiornamento, interviene la Regione con poteri sostitutivi. ... [continua]

Maltempo, danni in molte Regioni d'Italia
04/11/2021

Primi fiocchi di neve in Alto Adige fino agli 800 metri, pioggia e vento forte nel resto del Paese con disagi e numerosi interventi di polizia locale e vigili del fuoco

Piogge, vento forte e prima neve al Nord. Il maltempo insiste sulla nostra penisola provocando danni e costringendo in alcuni casi i Vigili del Fuoco a intervenire
Il Nord. Da diverse ore è arrivata la neve in Alto Adige che dalla notte del 3 novembre è scesa arrivando fino agli 800 metri. Sulle montagne sopra Ladurns in Val di Fleres la coltre nevosa ha raggiunto gli 80 centimetri. Mezzo metro di neve è stato misurato nella zona del lago di Fontana Bianca in Val d'Ultimo. Prime nevicate anche nelle città di Brunico e Vipiteno. Pioggia battente più in basso, nelle località di fondovalle. Sull'autostrada A22 del Brennero nevica tra Vipiteno e il confine di Stato. Sulla corsia nord tra Chiusa e Brennero si registra una coda di mezzi pesanti. Per motivi di sicurezza è stato chiuso il passo Pennes. Chiusura invernale per i passi Stelvio e Rombo. La pioggia intensa ha poi causato danni in Friuli-Venezia Giulia. Qui sono stati attivati 40 volontari della protezione civile per alcuni alberi abbattuti a Vito d'Asio e Talmassons, per l'acqua alta a Grado, Duino e Muggia e per una frana a Verzegnis (UD). Inoltre è esondato un Rio a Paularo, sempre in provincia di Udine. Migliora invece la situazione a Venezia, colpita da due giorni di acqua alta in Piazza San Marco, ma permangono condizioni favorevoli al fenomeno dell'acqua alta fino a sabato 6 novembre. E proprio per questa sera, giovedì 4 novembre, alle 22:40 il Centro maree del Comune di Venezia ha comunicato che è previsto un picco di marea di 100 cm. ... [continua]


Amatrice, cinque anni dopo:
l'evoluzione del monitoraggio sismico

24/08/2021        

Cinque anni dopo la sequenza di Amatrice-Norcia-Visso, il presidente dell'Ingv, Carlo Doglioni, fa il punto sulla ricerca scientifica e sul monitoraggio dei terremoti

Il 24 agosto 2016, alle ore 3.36, con il terremoto di Amatrice di magnitudo 6.0 è iniziata una delle più importanti sequenze sismiche che ha colpito il territorio nazionale in questo secolo. La sequenza, detta “di Amatrice-Norcia-Visso” per l’estensione territoriale delle faglie attivate in quella notte, è stata particolarmente funesta, coinvolgendo un’area di circa 8000 km quadrati, 140 Comuni e circa 600.000 persone - in particolare ferendone 388 e uccidendone 299.

L'importanza della memoria dei terremoti
L’Italia, per sua natura, è un territorio dove i terremoti sono un elemento naturale che si interseca imprescindibilmente con la storia delle società locali. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha la missione del monitoraggio e della sorveglianza sismica in Italia, oltre che lo studio dei meccanismi che generano i terremoti. Il presidente dell’Ingv, Carlo Doglioni, ha spiegato a che punto siamo con la ricerca scientifica e il monitoraggio. Perché il terremoto, cinque anni dopo Amatrice, fa ancora troppi danni in Italia. Dobbiamo imparare a conoscerlo per difenderci meglio. Anche perché, soprattutto, di fronte al rischio sismico, non dobbiamo mai chiederci se ci sarà un terremoto, ma solo quando esso si verificherà. Secondo Doglioni, è importante ricordare i terremoti, perché “la memoria di questi eventi terribili ci aiuta a porre in essere tutte le possibili strategie difensive dagli eventi futuri che inevitabilmente torneranno”. ... [continua]



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